domenica 19 maggio 2013

Le madeleines: piccole magie con la gobba


Dopo un tempo infinito torno a scrivere qualcosa. La verità è che non ce la faccio a concentrarmi per più di venti secondi, il mio cervello troppo a lungo riempito di informazioni utili e futili sta dando forfait. Dato però che mi attende un periodo piuttosto impegnativo da diversi punti di vista, mi ripeto come un mantra che devo farmi forza e al massimo chiudere qualche porta (in faccia). L'autodifesa è diventata il mio centro di gravità permanente, bello o brutto che sia.
La mia prima fortuna è avere accanto qualcuno che capisce, condivide, supporta anche nei momenti in cui vorresti lasciare che tutto andasse a quel paese e allontanarti il più possibile. La seconda è una cucina finalmente abbastanza grande e tranquilla da poterci pastrocchiare a qualunque ora del giorno e della notte, lasciando che i nervi rilascino un po' di tensione e le narici vengano avvolte dal profumo dolce della vaniglia appena aperta.
È da questo che nascono le madeleines, dolce semplice e confortante, così romanticamente letterario da trasportarmi lontano semplicemente leggendo la ricetta. Come ormai una buona parte di quello che esce dalla mia cucina, anche questa ricetta è di Luca Montersino, inutile a dirsi che la riuscita è perfetta, con tanto di gobbetta deliziosamente chic.


LE MADELEINES

ricetta di Luca Montesino, stampo regalato dalla Isa

Ingredienti:
  • uova: 220g
  • zucchero semolato: 200g
  • farina: 250g
  • lievito chimico: 7.5g
  • vaniglia: mezzo baccello
  • latte: 50g
  • burro: 125g

Battete con le fruste (ovviamente con la planetaria viene tutto meglio) le uova, lo zucchero e la vaniglia, fino ad ottenere una spuma ben ferma. Aggiungete a mano la farina setacciata con il lievito, facendo attenzione a non smontare il composto. Unite infine il burro fuso e il latte, sempre con delicatezza. Distribuite nello stampo da madeleines e cuocete in forno già caldo a 220°C per 4 minuti e a 190°C per altri 4-5 (fate comunque la prova dello stecchino).
Sfornate e lasciate raffreddare su una gratella da forno.

Più indimenticabili di così! :)


2 commenti:

Isabella Pizzamiglio ha detto...

cosa dire se non che danno la felicità anche in una grigia coffee break room... ottime!

Benedetta ha detto...

ma quanto sono buone????? SLURP!!